Seleziona una pagina

Abbiamo bisogno di rappresentanti di lista

Scrivici all’indirizzo labasilicatapossibile2019@gmail.com o chiama ai numeri 3393533592 / 3338073325

Appello alla comunità intellettuale

Il mondo che abbiamo costruito ci piace sempre di meno.
La crisi economica ha accentuato le diseguaglianze, la precarietà distrugge intere generazioni. La mancanza di lavoro, il degrado ambientale che rischia di trasformarsi a breve in una cancellazione del futuro, l’aumento dell’intolleranza e la ricerca di nemici esterni, cui attribuire le difficoltà del presente, stanno trasformando il nostro tempo in un faticoso quotidiano senza prospettive. È necessario reagire, riappropriarsi del piacere della condivisione, della partecipazione, della felicità del vivere in una nuova dimensione collettiva. Queste elezioni regionali rappresentano una prima, importante possibilità.

Vogliamo bene alla nostra regione, alle sue comunità, alla sua storia, al suo futuro. Abbiamo costruito la lista “La Basilicata Possibile” per liberare il campo da un ceto politico autoreferenziale e arrogante senza per questo consegnarla ad un centrodestra xenofobo e razzista e per proporre, a partire da una nuova idea della Regione, una politica rispettosa del territorio, delle sue risorse, delle persone che lo abitano, investendo sul futuro e sulle giovani generazioni. La composizione stessa della lista cui abbiamo dato vita testimonia il nostro punto di vista: giovani, rappresentanti delle lotte, dei comitati, delle tante realtà politiche e civiche che da anni si oppongono allo sfruttamento del nostro territorio da parte delle multinazionali del petrolio e dell’eolico selvaggio, dei profittatori di regime, dei professionisti dello “sfascismo” che hanno trasformato la cosa pubblica in un orticello in cui coltivare le proprie clientele. Ci siamo presentati con le nostre facce, con quelle di candidati che da sempre militano dalla parte degli ultimi. Lasciamo agli altri i tentativi di mascherarsi dietro improbabili foglie di fico prive di storia e dai riferimenti ideologici ambigui. L’appello per “La Basilicata Possibile” è l’invito all’unico voto davvero utile per il futuro di questa regione. Una regione “carbon free”, che abbandona i combustibili fossili, smette di bruciarli e di estrarli, facendo leva invece sulle sue straordinarie risorse naturali e sulla ricerca per il proprio sviluppo. Uno sviluppo autocentrato, che distribuisce il lavoro sul territorio ripopolando i suoi paesi. Lo fa attraverso una transizione energetica verso l’elettrico, portando internet ovunque, riposizionando su settori più avanzati le proprie produzioni e garantendo così posti di lavoro meglio remunerati e più sicuri, a partire da quelli dell’indotto ENI in Val d’Agri e di quello FCA a Melfi. Uno sviluppo basato sulla produzione distribuita di energia, sulla ricerca e produzione di motori elettrici innovativi, sulla messa in sicurezza del nostro territorio, che produrrà posti di lavoro qualificati per i nostri giovani e per le nostre imprese, che libererà i nostri giovani dal lavoro precario o esternalizzato, restituendo loro dignità e rispetto e promuoverà il merito e le competenze.

Un territorio solidale in un momento in cui si diffondono pulsioni sovraniste, si propugna la secessione dei ricchi, si abbandonano al loro destino le regioni più deboli, smantellando istruzione e sanità pubbliche.Il nostro è un tentativo di cambiamento che nasce dall’imperativo etico di restituire a tutti quelli “che non ci stanno” e a tutti quelli che a votare non vanno più, una buona ragione per tornare al voto, per provare a cambiare questa regione e la loro vita. Per garantire al popolo sinceramente ambientalista, a quello della sinistra senza ormai più partito, a quelli che si battono per i diritti dei più deboli che sia possibile una nuova politica, un nuovo patto sociale per la difesa dei Beni Comuni. Per offrire al mondo cattolico l’opportunità di rispondere concretamente ai ripetuti appelli di Papa Francesco in difesa dell’Ambiente e per una accoglienza dignitosa che tratti da fratelli i migranti e non da pericolosi criminali da torturare nei lager libici o da respingere prima che raggiungano i nostri porti. A tutti costoro, agli intellettuali perché facciano sentire più forte la loro voce, a chi ancora esita affinché prenda decisamente posizione, a coloro che subiscono il ricatto del lavoro, e che proprio in queste ore vengono chiamati all’ennesimo atto di sottomissione, a tutti, con il voto alla nostra lista, chiediamo un gesto di ribellione, di autonomia e di libertà. Per liberare questa regione da un ceto politico e da classi dirigenti, mai così incompetenti e nemiche del bene comune, liberarla dai vecchi e nuovi satrapi, dai cortigiani, dai professionisti dell’odio e dell’egoismo.

Crediamo nella democrazia ed è per questo che facciamo appello alla coscienza e all’intelligenza di tutti voi: fate in modo che il 24 marzo renda Possibile un’altra Basilicata.

Valerio Tramutoli

Appello alla comunità intellettuale

Il mondo che abbiamo costruito ci piace sempre di meno.
La crisi economica ha accentuato le diseguaglianze, la precarietà distrugge intere generazioni. La mancanza di lavoro, il degrado ambientale che rischia di trasformarsi a breve in una cancellazione del futuro, l’aumento dell’intolleranza e la ricerca di nemici esterni, cui attribuire le difficoltà del presente, stanno trasformando il nostro tempo in un faticoso quotidiano senza prospettive. È necessario reagire, riappropriarsi del piacere della condivisione, della partecipazione, della felicità del vivere in una nuova dimensione collettiva. Queste elezioni regionali rappresentano una prima, importante possibilità.

Vogliamo bene alla nostra regione, alle sue comunità, alla sua storia, al suo futuro. Abbiamo costruito la lista “La Basilicata Possibile” per liberare il campo da un ceto politico autoreferenziale e arrogante senza per questo consegnarla ad un centrodestra xenofobo e razzista e per proporre, a partire da una nuova idea della Regione, una politica rispettosa del territorio, delle sue risorse, delle persone che lo abitano, investendo sul futuro e sulle giovani generazioni. La composizione stessa della lista cui abbiamo dato vita testimonia il nostro punto di vista: giovani, rappresentanti delle lotte, dei comitati, delle tante realtà politiche e civiche che da anni si oppongono allo sfruttamento del nostro territorio da parte delle multinazionali del petrolio e dell’eolico selvaggio, dei profittatori di regime, dei professionisti dello “sfascismo” che hanno trasformato la cosa pubblica in un orticello in cui coltivare le proprie clientele. Ci siamo presentati con le nostre facce, con quelle di candidati che da sempre militano dalla parte degli ultimi. Lasciamo agli altri i tentativi di mascherarsi dietro improbabili foglie di fico prive di storia e dai riferimenti ideologici ambigui. L’appello per “La Basilicata Possibile” è l’invito all’unico voto davvero utile per il futuro di questa regione. Una regione “carbon free”, che abbandona i combustibili fossili, smette di bruciarli e di estrarli, facendo leva invece sulle sue straordinarie risorse naturali e sulla ricerca per il proprio sviluppo. Uno sviluppo autocentrato, che distribuisce il lavoro sul territorio ripopolando i suoi paesi. Lo fa attraverso una transizione energetica verso l’elettrico, portando internet ovunque, riposizionando su settori più avanzati le proprie produzioni e garantendo così posti di lavoro meglio remunerati e più sicuri, a partire da quelli dell’indotto ENI in Val d’Agri e di quello FCA a Melfi. Uno sviluppo basato sulla produzione distribuita di energia, sulla ricerca e produzione di motori elettrici innovativi, sulla messa in sicurezza del nostro territorio, che produrrà posti di lavoro qualificati per i nostri giovani e per le nostre imprese, che libererà i nostri giovani dal lavoro precario o esternalizzato, restituendo loro dignità e rispetto e promuoverà il merito e le competenze.

Un territorio solidale in un momento in cui si diffondono pulsioni sovraniste, si propugna la secessione dei ricchi, si abbandonano al loro destino le regioni più deboli, smantellando istruzione e sanità pubbliche.Il nostro è un tentativo di cambiamento che nasce dall’imperativo etico di restituire a tutti quelli “che non ci stanno” e a tutti quelli che a votare non vanno più, una buona ragione per tornare al voto, per provare a cambiare questa regione e la loro vita. Per garantire al popolo sinceramente ambientalista, a quello della sinistra senza ormai più partito, a quelli che si battono per i diritti dei più deboli che sia possibile una nuova politica, un nuovo patto sociale per la difesa dei Beni Comuni. Per offrire al mondo cattolico l’opportunità di rispondere concretamente ai ripetuti appelli di Papa Francesco in difesa dell’Ambiente e per una accoglienza dignitosa che tratti da fratelli i migranti e non da pericolosi criminali da torturare nei lager libici o da respingere prima che raggiungano i nostri porti. A tutti costoro, agli intellettuali perché facciano sentire più forte la loro voce, a chi ancora esita affinché prenda decisamente posizione, a coloro che subiscono il ricatto del lavoro, e che proprio in queste ore vengono chiamati all’ennesimo atto di sottomissione, a tutti, con il voto alla nostra lista, chiediamo un gesto di ribellione, di autonomia e di libertà. Per liberare questa regione da un ceto politico e da classi dirigenti, mai così incompetenti e nemiche del bene comune, liberarla dai vecchi e nuovi satrapi, dai cortigiani, dai professionisti dell’odio e dell’egoismo.

Crediamo nella democrazia ed è per questo che facciamo appello alla coscienza e all’intelligenza di tutti voi: fate in modo che il 24 marzo renda Possibile un’altra Basilicata.

Valerio Tramutoli

Il supporto del leader Europeo di DiEM25 Yanis Varoufakis.

Il supporto di Yvan Segnet, bracciante, attivista contro il caporalato, presidente di No Cap e Cavaliere all’ordine del Merito della Repubblica Italiana.

Anna Falcone, Avvocato, politica e attivista.

Il prossimo 24 marzo si terranno in Basilicata le elezioni regionali.
È un’occasione importante per aiutare l’intera regione e chi ci vive a venir fuori da una stagione di cattiva politica e liberarla da una classe dirigente che, fra scandali giudiziari e diritti calpestati, continua a ad essere succube delle multinazionali del petrolio, che hanno portato solo danni ambientali e nessun beneficio per i cittadini.
Per dire basta a questa condizione di sudditanza e malaffare, si presenta alla prossime elezioni una lista di sinistra unita a movimenti ambientalisti e civici che combattono a mani nude contro le grandi lobby e contro la politica clientelare di questi anni.

LA BASILICATA POSSIBILE CON CANDIDATO PRESIDENTE VALERIO TRAMUTOLI, personalità stimata ed eccellenza del suo territorio, si presenta con un programma innovativo e rivoluzionario, che propone una regione “carbon free” e una rivoluzione energetica, fondata sull’elettrico diffuso e sulla valorizzazione delle risorse forestali e ambientali.
Ancora: La lista BASILICATA POSSIBILE ha come stella polare la Costituzione Italiana e l’attuazione dei suoi principi, che sono il cuore della nostra democrazia e devono trovare compimento a partire dai territori e dai servizi ai cittadini.

Anche in Basilicata Salvini & Co., con i suoi slogan contro gli immigrati, cercano di fare leva sul sentimento di paura dei cittadini. Ma la vera paura nasce dalla perdita dei diritti, non dalla costruzione di un nemico al giorno. Il popolo lucano, che da sempre ha sofferto della negazione dei diritti negati, a partire dalla salute e dal lavoro, lo sa bene e non dimentica le offese che da sempre la Lega ha riservato al SUD: da ultimo, il tentativo di emarginare definitivamente le regioni del Mezzogiorno con l’attuazione dell’autonomia differenziata a vantaggio delle sole regioni del nord che è attualmente nell’agenda di governo della Lega.
Serve un cambiamento radicale e coraggioso, rispetto alle scelte politiche e ai politici del passato, che riemergono, anche in queste elezioni, con sfacciate operazioni gattopardesche e trasformistiche.
Per questo vi invito a sostenere i candidati/e e il programma della lista BASILICATA POSSIBILE, ispirata a questo cambio di passo e a un “green new deal”, nel solco dei valori dell’antifascismo e della solidarietà.
A Matera sabato scorso centinaia di giovani sono scesi in piazza a manifestare contro il cambiamento climatico e a favore di un futuro che metta al centro la tutela dell’ambiente e della salute e dica No alle estrazioni petrolifere e allo sfruttamento indiscriminato delle risorse e del territorio lucano.

Il loro messaggio di speranza è il primo impegno per la lista e il progetto politico di BASILICATA POSSIBILE, affinché possano avere un futuro in Basilicata.
Per questo sostengo e vi chiedo di sostenere Valerio Tramutoli e Giuseppe Miolla, che con coraggio e coerenza portano avanti, insieme agli altri candidati, un altro punto di vista: quello dei più deboli, quello dei giovani costretti ad emigrare, quello dei padri e delle madri che li vedono andar via e dei giovani che restano e resistono (non si sa fino a quando), ricattati ogni giorno dalla precarietà e dall’incertezza sul loro futuro.
Il 24 marzo la Lucania può svegliarsi con un arcobaleno, quello dei colori della BASILICATA POSSIBILE. Facciamo in modo di colorare di speranza il nostro futuro.
In bocca al lupo e buon voto a tutte/i!

Anna Falcone

Enzo di Salvatore, Professore e Costituzionalista.

Pippo Civati, Politico.

Raffaele Pentasuglia, Artista ed Artigiano.